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I leoni, custodi del Borgo
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I due manufatti in travertino risalgono probabilmente allāetĆ classica. BenchĆ© la tradizione popolare li consideri un trofeo di guerra riportato dai Corcianesi nel 1310 dopo la vittoria contro Todi, essi potrebbero essere un prodotto locale, presente a Corciano giĆ prima del XIV secolo. A dare forza a questa ipotesi sta il fatto che giĆ in tale periodo esse venivano considerate due sculture āleggendarieā, conosciute da tempo non precisabile, ma anche dalla corrispondenza dei caratteri petrografici del travertino delle due opere con quello delle cave di Strozzacapponi, usate fin dallāantichitĆ .
Dalle origini di Corciano fino al 2008, i leoni sono stati alla guardia dellāingresso del borgo. Ragioni di tutela e conservazione hanno reso necessario, a fine 2008, il loro trasferimento allāinterno del Museo Antiquarium e il vuoto da loro lasciato nel paese ĆØ stato molto sentito da Corcianesi e turisti, al punto che, nel 2024, il Comune ha realizzato delle copie a grandezza naturale degli originali che sono state ricollocate nella storica ubicazione.
Nel periodo tra settembre e dicembre 2025, i leoni sono stati oggetto di un intervento di restauro, con il sostegno di Fondazione Perugia, volto alla disinfezione da microorganismi di superficie e alla rimozione di depositi e incrostazioni al fine di riportare il travertino all’aspetto primitivo, che ha permesso di recuperare dettagli preziosi e informazioni per approfondimenti storici e scientifici.
Carta dāidentitĆ
Provenienza: sconosciuta.
Datazione: Documentati a Corciano a partire almeno dal XIV secolo.
Collocazione attuale: Corciano, Antiquarium comunale.
Materiale: travertino
Leone A. Mancante della parte inferiore delle quattro zampe e parte del muso; fianco sinistro caratterizzato dalla presenza di numerosi vacui. La zampa anteriore sinistra, in origine, era poggiata a terra, mentre la destra era sollevata. Ben chiari sono i segni della presenza di una criniera dorsale sviluppata per lo meno fino a metĆ schiena.
Lung. cm 190; alt. max. cm 76, alt. min. cm 50, larg. max cm 60;
Leone B. Lacunoso, con superficie assai consunta, mancante della testa e della parte inferiore delle quattro zampe. Le zampe posteriori, in gran parte mancanti, sembrerebbero realizzate in posizione eretta e non flesse
Lung. cm 140; alt. max cm 65; alt. min. cm 57; larg. max cm 45.
Per quanto difficile, in considerazione dello stato di conservazione delle due sculture, possa essere lāinquadramento cronologico delle stesse, si potrebbe ipotizzare una datazione allāetĆ imperiale e che fossero associate ad unāarchitettura funeraria. In epoca antica, infatti, sculture raffiguranti leoni, emblema del finale destino dell’uomo, erano associate a monumenti funerari di famiglie gentilizie.
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