LaĀ più EconomicaĀ Segnaletica TuristicaĀ InterattivaĀ conĀ Qr Code.Ā Ogni Comune ha bisogno di una segnaletica che possa dare informazioni ai turistiĀ 24 ore su 24, illustrare tutto il patrimonio culturaleĀ in più lingue, migliorare laĀ fruibilitĆ Ā dei monumenti,Ā integrarsiĀ perfettamente con la cittĆ  e rendere più facile l’accessibilitĆ Ā per il turista e il cittadino.

VUOI DIVENTARE LA PROSSIMA CITTƀ INNOVATIVA?

ATTENZIONE

QrTour ĆØ ottimizzato per essere navigato da dispositivi smartphone e tablet.

Per vedere il contenuto della pagina scansiona il QrCode con il tuo device.

I leoni, custodi del Borgo

Con il sostegno di

Attiva la RealtĆ  Aumentata

  1. Clicca “ATTIVA
  2. Nella nuova scheda premi “START
  3. Inquadra la statua

ATTIVA

Ā Ā 

I leoni sono da sempre il simbolo di ingresso al centro di Corciano, come due integerrimi guardiani che proteggono le mura e la storia del piccolo borgo. Le prime notizie sulle due sculture sono contenute nel Codice Vaticano Latino 4834 all’interno de ā€œIl Conto di Corciano e di Perugiaā€ ovvero la leggenda di fondazione del borgo di Corciano ad opera di Coragino, compagno di Ulisse e su di essi ĆØ narrata un’antica leggenda, che spiegherebbe il motivo per cui una delle due figure presenta la testa scalfita.

I due manufatti in travertino risalgono probabilmente all’etĆ  classica. BenchĆ© la tradizione popolare li consideri un trofeo di guerra riportato dai Corcianesi nel 1310 dopo la vittoria contro Todi, essi potrebbero essere un prodotto locale, presente a Corciano giĆ  prima del XIV secolo. A dare forza a questa ipotesi sta il fatto che giĆ  in tale periodo esse venivano considerate due sculture ā€œleggendarieā€, conosciute da tempo non precisabile, ma anche dalla corrispondenza dei caratteri petrografici del travertino delle due opere con quello delle cave di Strozzacapponi, usate fin dall’antichitĆ .

Dalle origini di Corciano fino al 2008, i leoni sono stati alla guardia dell’ingresso del borgo. Ragioni di tutela e conservazione hanno reso necessario, a fine 2008, il loro trasferimento all’interno del Museo Antiquarium e il vuoto da loro lasciato nel paese ĆØ stato molto sentito da Corcianesi e turisti, al punto che, nel 2024, il Comune ha realizzato delle copie a grandezza naturale degli originali che sono state ricollocate nella storica ubicazione.

Nel periodo tra settembre e dicembre 2025, i leoni sono stati oggetto di un intervento di restauro, con il sostegno di Fondazione Perugia, volto alla disinfezione da microorganismi di superficie e alla rimozione di depositi e incrostazioni al fine di riportare il travertino all’aspetto primitivo, che ha permesso di recuperare dettagli preziosi e informazioni per approfondimenti storici e scientifici.

Carta d’identitĆ 

Provenienza: sconosciuta.
Datazione: Documentati a Corciano a partire almeno dal XIV secolo.
Collocazione attuale: Corciano, Antiquarium comunale.
Materiale: travertino

Leone A. Mancante della parte inferiore delle quattro zampe e parte del muso; fianco sinistro caratterizzato dalla presenza di numerosi vacui. La zampa anteriore sinistra, in origine, era poggiata a terra, mentre la destra era sollevata. Ben chiari sono i segni della presenza di una criniera dorsale sviluppata per lo meno fino a metĆ  schiena.

Lung. cm 190; alt. max. cm 76, alt. min. cm 50, larg. max cm 60;

Leone B. Lacunoso, con superficie assai consunta, mancante della testa e della parte inferiore delle quattro zampe. Le zampe posteriori, in gran parte mancanti, sembrerebbero realizzate in posizione eretta e non flesse

Lung. cm 140; alt. max cm 65; alt. min. cm 57; larg. max cm 45.

Per quanto difficile, in considerazione dello stato di conservazione delle due sculture, possa essere l’inquadramento cronologico delle stesse, si potrebbe ipotizzare una datazione all’etĆ  imperiale e che fossero associate ad un’architettura funeraria. In epoca antica, infatti, sculture raffiguranti leoni, emblema del finale destino dell’uomo, erano associate a monumenti funerari di famiglie gentilizie.

Videoguida lis

ī‚£

Clicca play per la vedere la videoguida LIS