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Terziere di Cittannova

  

Il Terziere di Cittannova trova le sue radici a partire dalla seconda metà del secolo XII, allorquando si sviluppò l’urbanizzazione nei dintorni del castello di Monteregio e il vescovo, insignito da Arrigo VI quale Principe Imperiale, circondò il castello di mura e fece costruire la chiesa di San Pietro all’Orto.
Il territorio del Terziere di Cittannova , al contrario degli altri, sorse in un assetto urbanistico razionale e rettilineo, quasi a ricordare l’urbanistica romana: sulla sommità del colle venne costruita la Torre del Candeliere, simbolo del Libero Comune Massetano. Gli uomini in armi del Terziere, dai contrafforti delle mura e dalle torri di avvistamento, con le loro potenti balestre da postazione, difesero fino all’ultimo sangue la libertà del Comune Massetano, da qui il motto “Sanguis Eius Libertatis Praesidium”
Nobile è lo stemma del Terziere in cui si rappresenta, su sfondo rosso, un agnello pasquale munito di stendardo passante sulla campagna erbosa di verde, immagine che simboleggia fortezza, purezza di cuore e d’animo, amore a Dio e del prossimo, sino allo spargimento di sangue.
La sede del Terziere è ospitata all’interno della Ex Chiesa di San Pietro all’Orto, edificata nel 1197 dal vescovo Giovanni IV, massetano, è costruita con bozze di travertino squadrate, con un’unica navata sormontata da un tetto a capriate. Stilisticamente possiamo definirla come esempio architettonico di transizione tra romanico e gotico. È compiuta entro il 1273, e nella prima metà del XIII secolo, fino alla costruzione del Duomo, viene utilizzata come cattedrale. Affrescata nei primi anni del Trecento, di questo ciclo non ci rimangono che dei frammenti, stilisticamente appartenenti alla scuola senese.
Si ritiene che la nota Maestà di Ambrogio Lorenzetti, conservata dal 2005 nel Museo di arte sacra allestito nelle sale del convento annesso alla chiesa, provenga originariamente proprio da questa chiesa, prima di transitare per qualche periodo nella vicina chiesa di Sant’Agostino.
All’interno della sede sono custoditi i drappi dipinti consegnati al Terziere vincitore, i primi vestiti ospitati nelle teche e valorizzati, oltre a quelli attuali e indossati orgogliosamente dai figuranti durante tutte le manifestazioni.
Oltrepassata la soglia di ingresso si avverte l’importanza che ha per i Soci la sede, luogo di ritrovo e occasione di incontro per le manifestazioni, all’interno è presente il piccolo museo e la sala del consiglio , organo decisionale eletto ogni tre anni.

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