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Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino

  

Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, il più antico del parmense, è stato costruito prima del 1025 da Adalberto Pallavicino, capostipite della millenaria casata e audace condottiero di cui cantano le lodi Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata e Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso; ancor oggi l’edificio è abitato dai discendenti diretti di Adalberto. La leggenda narra che il Castello abbia ereditato il nome da una villa romana che sorgeva sullo stesso sito, costruita dalla famiglia del celebre generale Publio Cornelio Scipione, che nel 146 a.C aveva distrutto Cartagine. Nel Medioevo, con i numerosi possedimenti tra cui terre e castelli, Scipione era il feudo economicamente più florido dello Stato Pallavicino e il castello era la principale fortezza a presidio dei preziosi pozzi di sale del territorio, posti tra i centri di Scipione, Salsomaggiore, Salsominore e Tabiano, che ricadevano sotto la sua giurisdizione. In particolare il castello ha vissuto il periodo di massimo splendore nel 1200 ai tempi di Manfredo Pallavicino, il signore delle saline descritto come uomo ricco e potente, e di suo fratello Uberto “Il Grande”, alleato dell’Imperatore Federico II, Vicario Imperiale della Lombardia e Signore di Milano. I due erano uniti da un patto di fratellanza e in quegli stessi anni l’Imperatore concedeva al Feudo di Scipione importanti privilegi, a rimarcare la sua importanza strategica nella struttura Imperiale. Lo Stato Pallavicino, feudo diretto del Sacro Romano Impero con capitale Busseto e poi Cortemaggiore, tra l’anno Mille e il XVI secolo estende il proprio dominio su un’ampia regione tra Parma e Piacenza a nord e la Liguria e Toscana a sud. In particolare, le terre produttive del sale erano difese da un sistema di fortificazioni composto anche dai castelli di Bargone, Contignaco e Tabiano, con compito di proteggere i pozzi di acqua salsa, sia i boschi necessari alla produzione di legname, indispensabile a produrre il sale. Da un punto di vista architettonico il castello ha la particolarità di conservare ancora la struttura esterna e interna originale, con l’antico ingresso al mastio, che un tempo era protetto da un ponte levatoio. Importanti cambiamenti avvengono nel 1400 per adeguare il castello alle nuove esigenze difensive mentre nel 1600 ulteriori lavori gli conferiscono la nuova impronta di raffinata residenza nobiliare. Nelle sale arredate si possono ancora ammirare gli affreschi, gli splendidi camini arricchiti dallo stemma marchionale e i preziosi soffitti a cassettoni decorati, risalenti al XV, XVI e XVII secolo. La galleria loggiata seicentesca, unica nella zona, si apre su un imperdibile paesaggio collinare che ancora oggi incanta i visitatori.

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Polo Museale Stirone

Aspettando il nuovo Polo Museale Stirone

ll Museo nella Valle dello Stirone – dotato di ampio parcheggio, spazi per la didattica e l’accoglienza del pubblico – è vicino al Centro Recupero Animali Selvatici degli animali selvatici “Le Civette”, ospita gli uffici e la biblioteca del Parco dello Stirone nel circuito dei Parchi del Ducato.

Il Museo è inserito in una collaborazione tra Comune di Salsomaggiore, Università degli Studi di Parma, Parchi del Ducato e Castelli del Ducato nell’ambito della valorizzazione di un itinerario turistico dei Paesaggi del Sale e dei Castelli del Ducato, per connettere cultura, natura, storia, enogastronomia e paesaggio.

Sono in corso i lavori e gli allestimenti espositivi del nuovo Polo Museale Stirone: vi comunicheremo quando verrà inaugurato. Stay tuned!

8 motivi in anteprima per visitarlo dall’estate:

1. Farai un viaggio al centro della terra e ritorno, dal mare all’Appennino: infografiche e postazioni interattive multimediali ti guideranno in un viaggio tra scienza e divertimento.

2. Troverai testimonianze di meraviglie fossili dell’antico mare padano, custodi delle millenarie vicende  della nostra terra.

3. Vivrai l’esperienza dell’attacco dello squalo in un ambiente multimediale immersivo, oltre alla storia del ritrovamento della balena Giorgia nel 1987

4. Sai cosa è un diorama?
Riproduce ambienti naturali e qui potrai vederlo!

5. Come lavora un paleontologo?
I ritrovamenti di Raffaele Quarantelli ti trasmetteranno la sua passione e la sua conoscenza.

6. Allestimenti temporanei sempre nuovi.

7. Dal Museo al Parco: potrai abbinare la visita interattiva ad una passeggiata esplorativa nel Parco dello Stirone.

8. A pochi metri puoi già visitare la Pieve romanica di San Nicomede dell’880 d.C.

Gusto

Entra nella cucina diffusa

Spazi vivi e innovativi per una cultura del cibo, del turismo, del benessere.
Qui trovi l’esperienza dell’Istituto alberghiero e tecnico turistico Magnaghi dove giovani cuochi, affiancati da rinomati chef, creano in laboratori e cucine proposte uniche che puoi degustare anche tu: ti raccontiamo il percorso della Corte Civica Tommasini, polo della formazione del turismo e del wellness, dove la scuola apre le porte al territorio, agli ospiti, ai turisti in eventi, cene dimostrative, iniziative speciali in partnership con i protagonisti della città e della regione Emilia-Romagna.

 Vai al sito

 

IAT - Palazzina Warowland, Piazza Berzieri

Per informazioni Turistiche Tel.  0524 580211
Email salsoexperience@comune.salsomaggiore-terme.pr.it

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