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Il Salottino
L’ AMBIENTE: Questo ambiente ĆØ il risultato di un āammodernamentoā dei primi ā900 che sostituƬ lāantica alcova⦠con un āmodernoā bagno. Alle pareti foto e ritratti di famiglia accompagnavano lo scorrere del tempo mantenendo il ricordo e la memoria. Sulle mensole trovano posto oggetti della quotidianitĆ quali telai, aghi, quadretti religiosi e rosari, libri di musica e ninnoli che rimandano a ricordi graditi.
GLI USI: IL RICAMO E IL TOMBOLO In questo salottino privato, riservato ad accogliere in tranquilla intimitĆ le persone più care e a trascorrervi piacevoli momenti tra confidenze e passatempi, vi si leggeva, suonava, ricamava e ānaturalmenteā vi si pregava⦠Il ricamo, arte millenaria del decorare tessuti con ago e fi lo, ĆØ una forma di espressione culturale che per secoli ha indicato lo status sociale di chi lo indossava. Oltre alle classiche tecniche (a telaio, con aghi, ecc.) dei numerosissimi punti principali e decorativi (Filza, Erba, Catenella ecc), in Sicilia era molto diff uso il tombolo. A differenza del ricamo tradizionale che richiede un tessuto di base su cui applicare i punti, il merletto a tombolo nasce dal nulla attraverso l’intreccio di fi li singoli. Il termine indica sia il prodotto finito che lo strumento principale utilizzato per crearlo, un cuscino cilindrico o a tamburo imbottito (spesso di segatura o paglia) che funge da piano d’appoggio, sul quale, tramite gli spilli, appuntare il cartoncino contenente il disegno tracciato. Quindi con i fuselli, i bastoncini di legno sui quali viene avvolto il filo (cotone, lino o seta), effettuando i due movimenti principali, la girata e l’incrocio, attorno agli spilli fissati, si creano trame fittissime o disegni a rete.
ā¦E I COSTUMI Abito da giorno o da visita, tipico della moda europea e nordamericana di inizio XX secolo. Ć caratterizzato da un colletto alto (collo a cinturino) decorato con merletti che scendono sul davanti a formare una sorta di pettorina o jabot, da maniche lunghe e aderenti, con arricciature alle spalle, evocative delle maniche a sbuffo o a “prosciutto” di fine ‘800 e infine da una gonna lunga fino a terra, svasata o a cupola, spesso realizzata in più teli e modellata con pinces in vita. Gli abiti di quest’epoca erano comunemente realizzati in tessuti di seta come il taffetĆ , il raso liserĆ© o il moirĆ©, ma anche in cotone o lana per le occasioni meno formali.
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