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L’Ingresso
LāAMBIENTE: Lāarredo della sala di ingresso ĆØ formato da grandi e austere cassapanche lignee aventi la funzione non solo di seduta per coloro che attendono di essere ricevuti, ma anche di preziosi e capienti contenitori. Un portamantelli in stile completa lāarredo e in esso trovano posto anche cappelli, bastoni da passeggio ed ombrelli. Questa stanza ĆØ il crocevia delle varie zone del palazzo, dalla ala di rappresentanza alle stanze private, a quelle di servizio ed anche alla Chiesa. Giornalmente viene attraversata da familiari e āfamigliā, ciascuno impegnato nelle proprie attivitĆ e mansioni, sotto lo sguardo placido di antenati incorniciati alle pareti. Cuochi (monsù), governanti, maestri di casa, camerieri, bambinaie, stallieri e cocchieri (gnuri), tutti svolgono un ruolo allāinterno della famiglia e della casa vivendo come parte integrante della stessa, allāinterno della medesima dimora.
GLI USI: LA VILLEGGIATURA In Sicilia il concetto di “villeggiatura” ha radici millenarie, evolvendosi dalle sfarzose residenze romane dell’antichitĆ alle eleganti dimore nobiliari dei secoli scorsi. L’isola ĆØ sempre stata una meta privilegiata per il riposo e lo svago grazie al suo clima e ai suoi paesaggi. Per i Romani la villeggiatura era legata all’Otium (tempo libero dedicato allo studio e al relax), concetto che col passare del tempo evolve in uno stile di vita basato su un approccio lento e bucolico da praticare soprattutto in campagna, dove nel tempo sorgono masserie fortificate e splendide residenze storiche.
ā¦E I COSTUMI: Agata Sortino Trono Monelli indossa un autentico āabito da luttoā del periodo vittoriano (fine XIX secolo). L’abbigliamento da lutto vittoriano era caratterizzato da rigorosi codici sociali, specialmente per le donne, ed ĆØ diventato un’icona della moda storica grazie alla Regina Vittoria, che dopo la morte del marito, il Principe Alberto, indossò il nero per 40 anni. Realizzato in seta, velluto e crespo di seta (un tessuto opaco preferito per la sua mancanza di lucentezza), si compone da una gonna con corpetto su cui poggia uno splendido cappotto in velluto con inserti in pizzo, tutti rigorosamente neri. Completano la mise un lungo velo per coprire il capo, anchāesso in pizzo nero, una borsetta e un ombrellino di seta.
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