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Il Coro della Chiesa
GLI USI: LA PREGHIERA La preghiera nella Sicilia dell’Ottocento era un elemento cardine della vita quotidiana, profondamente intrecciata con la cultura popolare, il dialetto e una visione del sacro intrisa di misticismo e superstizione. Non si trattava solo di un atto di fede, ma di una vera e propria forma di protezione contro le avversitĆ , le malattie e l’invidia. Le preghiere, oltre a quelle tradizionali in latino, venivano recitate quasi esclusivamente in dialetto siciliano, rendendo il rapporto con il sacro, intimo e domestico. Queste orazioni erano tramandate oralmente di generazione in generazione, spesso dalle nonne alle nipoti. Vi erano le Preghiere della sera, comuni preghiere per proteggere il sonno e la casa, le Preghiere di Devozione Mariana, o quelle per i Santi Ausiliatori, invocati per esigenze concrete. Nell’Ottocento, la linea tra religione ufficiale e magia popolare era sottile. La “Benedicaria” era una forma di “magia dei santi” cristiana, che prevedeva l’uso di formule sacre per guarire o proteggere, quali gli Scongiuri usati per malattie come i parassiti intestinali nei bambini (āi vermiā), l’insolazione o la paura (“u scantu”). In questi casi le preghiere erano spesso accompagnate da gesti (segno della croce, imposizione delle mani) e dall’uso di elementi naturali come olio, sale, acqua o aglio. Le preghiere scandivano anche il tempo agricolo, invocando la protezione del Signore e dei Santi per il raccolto. Infine momenti apicali di preghiera comunitaria erano le Feste Patronali dove il Santo Patrono veniva invocato per proteggere l’intera comunitĆ .
ā¦E I COSTUMI: Elvira indossa uno splendido abito bianco avorio da Prima Comunione, creazione della maison Lesy Firenze, un marchio storico italiano fondato nel 1964 a Firenze da Lisetta Cosi e specializzato in abbigliamento di lusso per bambine e neonate. L’abito ĆØ un tipico esempio di alta sartoria fiorentina. La gonna a balze ĆØ composta da diversi livelli sovrapposti di organza leggera, il corpetto e le maniche presentano delicati ricami floreali in pizzo. Completa la mise un velo e piccoli mezzi guanti in tulle.
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