LaĀ più EconomicaĀ Segnaletica TuristicaĀ InterattivaĀ conĀ Qr Code.Ā Ogni Comune ha bisogno di una segnaletica che possa dare informazioni ai turistiĀ 24 ore su 24, illustrare tutto il patrimonio culturaleĀ in più lingue, migliorare laĀ fruibilitĆ Ā dei monumenti,Ā integrarsiĀ perfettamente con la cittĆ  e rendere più facile l’accessibilitĆ Ā per il turista e il cittadino.

VUOI DIVENTARE LA PROSSIMA CITTƀ INNOVATIVA?

ATTENZIONE

QrTour ĆØ ottimizzato per essere navigato da dispositivi smartphone e tablet.

Per vedere il contenuto della pagina scansiona il QrCode con il tuo device.

La Cucina

Ā Ā 

L’AMBIENTE: La cucina, rivestita con maioliche decorate, ĆØ conservata nella sua originalitĆ . A sinistra ā€œa tannuraā€œ, blocco dove si produceva e manteneva l’acqua calda utilizzata in molteplici modi, dalla cottura dei cibi al riempimento delle vasche da bagno, al lavaggio di resistenti macchie da tessuti o pavimenti. Di fronte alla porta vi ĆØ il blocco lavaggio mentre sulla parete di destra il forno a legna e il camino da cottura. Completano l’arredo vari armadi e mensole pieni di utensili e biancheria. Al centro due tavoli con funzioni diverse: una ā€œbuffettaā€ sulla quale gli aiutanti di casa consumavano i pasti e un tavolone col ripiano in marmo sul quale si preparavano le pietanze.

USI E COSTUMI: IL MONSƙ Simbolo di eleganza e ricchezza, la nobiltĆ  siciliana consumava anche piatti di ispirazione francese riadattati dal proprio cuoco: il Monsù. Tale appellativo deriva dal francese ā€œMonsieurā€. Chiamati talvolta con il nome di battesimo ed il cognome della famiglia presso cui prestavano servizio, altre volte con nomignoli suggestivi, alcuni di loro raggiunsero grande fama fi no ad essere trattati alla stregua di artisti. Tra il Settecento e l’Ottocento, questi capocuochi d’oltralpe integrarono le sofisticate tecniche francesi — come le riduzioni, i fondi di cottura, la pasta frolla e la besciamella — con gli opulenti e generosi ingredienti della terra siciliana. Il risultato ĆØ una gastronomia monumentale, barocca e ricca di contrasti, dove il dolce si mescola regolarmente al salato. Proprio ai monsù si devono piatti come il gateau di patate al formaggio, le sarde a beccafico, il timballo del Gattopardo, la carne agglassata e la caponata di Maria Carolina.

Mappa

Ā Condividi la tua posizione

Ā Visualizza a schermo pieno

Scegli un altro punto di interesse

Ingrandisci

Rimpicciolisci