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Palazzo Municipale

  

Il Municipio nuovo fu costruito nel 1889, su progetto dell’architetto e ingegnere vercellese Domenico Dusnasi di Vercelli e su terreni donati in gran parte dalla famiglia Cappa (il vecchio palazzo, poi demolito a partire dal 1965, si trovava all’angolo tra le attuali Via Vittorio Emanuele II e Via Roma). Pensato fin dall’origine per contribuire sensibilmente alla prevista urbanizzazione, tutta impostata sull’attuale Via XXVI Aprile, il nuovo asse viario di collegamento (1882) tra il paese e la stazione della linea ferroviaria Vercelli-Mortara-Pavia, da poco avviata e attiva, e per una doppia destinazione d’uso, gli uffici comunali e le scuole. Il progettista riuscì a risolvere tutte le richieste dell’amministrazione comunale mediante una planimetria semplice pressoché rettangolare, con il lato lungo prospettante la via principale per l’affaccio dei locali ad uso scolastico, suddivisi nelle due sezioni maschile e femminile con ingressi dedicati, e il lato corto, rivolto a sud sulla piazza antistante, creata appositamente per isolare maggiormente l’edificio, riservato all’accesso agli uffici amministrativi e di rappresentanza. La facciata principale “di aspetto architettonico” e di grande equilibrio formale, è suddivisa orizzontalmente in due ordini, l’uno rustico al piano terra presenta un portico a tre fornici con un paramento a finto bugnato, l’altro nobile al primo piano, è caratterizzato da una teoria di paraste ioniche binate in corrispondenza dei pilastri sottostanti, il tutto coronato dalla trabeazione; verticalmente la facciata è tripartita, con lieve sopravanzo e ulteriore complessità compositiva del corpo centrale dove una ulteriore cornice più interna sostenuta da due coppie di colonne binate doriche prive di base evidenzia l’arco di mezzo, le paraste ioniche binate al primo piano diventano semicolonne, mentre oltre la trabeazione spicca il timpano decorato con lo stemma del comune. Il motivo vagamente neogotico del parapetto del balcone conferisce quel tocco di elegante monumentalità all’insieme. La medesima scansione a due ordini sovrapposti è ripresa, al netto dei particolari decorativi descritti, anche sul lato lungo, ove al piano terra risaltano i conci arcuati del bugnato mentre al primo piano la sequenza continua delle cornici e degli architravi delle finestre. All’interno salendo lo scalone d’onore, alle cui pareti campeggia un grande stemma comunale e trovano spazio le varie lapidi commemorative, il tutto illuminato da un’ampia finestratura e da un sobrio lampadario, si può entrare direttamente nella sala consiliare; essa racchiude rappresentazioni e cimeli della storica battaglia tra i quali uniformi, accessori da campo recuperati dopo i combattimenti, pallottole e palle da cannone, pubblicazioni, medaglie, pergamene e una ricca collezione di stampe; degni di nota il gonfalone, conservato dentro apposita teca e un grande lampadario in vetro di Murano, pendente dal centro della volta. Di notevole interesse l’archivio storico comunale, tra le cui carte sono conservati i bozzetti pervenuti dai partecipanti al concorso nazionale per la costruzione del monumento Ossario bandito nel 1891.

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Nota per essere stata teatro della famosa battaglia di Palestro durante la Seconda Guerra di Indipendenza Italiana, oggi, con il suo patrimonio culturale e la strategica posizione di contatto tra la Lombardia e il Piemonte, è tra le principali tappe della #ViaFrancigena nella #Lomellina. ------------------------- Per scoprirla meglio è stato realizzato questo video dal Comune di Palestro con il prezioso contributo di Edison Gas e Luce. Pronti a salire sulle ali di #SkylabStudios e lasciarsi andare al cammino francigeno?

RIFERIMENTI DOCUMENTARI E BIBLIOGRAFICI

  • Archivio parrocchiale di Palestro
  • Archivio comunale di Palestro
  • AA.VV., Palestro, numero unico, Gallardi e Ugo Editori, Vercelli 1893 (rist. 1961, 1974, 1989)
  • AA.VV., Memorie di un architetto, Torino 1897
  • R. Orsenigo, Vercelli Sacra, Vercelli 1909
  • G. Battezzati, Palestro, Gallardi, Vercelli 1921 (rist. 1991)
  • E. Zambelli, Memorie sulla storia antica di Palestro, Paltrinieri, Novara 1959
  • E. Zambelli, Palestro - memorie cronistoriche, S.E.T.E., Vercelli 1970
  • E. Zambelli, Palestro - memorie cronistoriche, supplemento al 1° volume, S.E.T.E., Vercelli 1971
  • M. Merlo, Castelli, rocche, case-forti, torri della Provincia di Pavia, Volume Primo, Editrice Fusi, Pavia 1971
  • A. Bongianino, Palestro, la Festa del Castello, Palestro 1975
  • V. Cervetta (a cura di), Ossario di Palestro (1893-1993), Comune di Palestro, 1993
  • E.Zanone, Palestro 1940-1945, Gallo, Vercelli 1995
  • AA.VV., Parrocchie allo Specchio, Saviolo, Vercelli 1996
  • AA.VV., Approfondimenti di storia palestrese, Comune di Palestro, 1998
  • E. Zanone, Le chiese di Palestro, Vercelli 2003
  • AA.VV., 1006-2006 La chiesa Parrocchiale di Palestro, Vercelli 2006
  • E. D. Vicini, Educazione forma e decoro: le scuole lomelline del secondo ottocento al primo novecento, in Viglevanum, Anno XXVIII, aprile 2018

 

Testi Arch. Riccardo Pasquino
Fotografie Andrea Fornasini
Traduzioni in inglese a cura della Scuola Secondaria di I grado F. Ressico di Palestro. (Anno Scolastico 2018-2019)

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