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Museo dell’Opera del Duomo

  

Nel Museo dell’Opera del Duomo (M.O.D.O) la storia della città di Orvieto e del suo Duomo è ripercorsa attraverso le preziose collezioni artistiche che la Fabbriceria conserva da più di otto secoli. Il percorso interseca il tessuto urbano della città, dalla Piazza del Duomo fino al millenario quartiere di San Giovenale e alla storica Chiesa di Sant’Agostino.

Il MODO ha sede negli antichi palazzi papali a fianco della cattedrale di Orvieto. Il museo espone sculture e opere pittoriche di grande pregio alcune delle quali facenti parte del “corredo” del Duomo. Di grande rilievo sono anche preziosi oggetti di arte orafa ed arredi sacri anch’essi provenienti dalla Cattedrale.

Il percorso museale all’interno dei palazzi papali si compone al piano terra della Galleria degli Affreschi con dipinti murali del XIV e XV secolo. Al primo piano si trovano la Sala della Maestà e le Stanze delle Meraviglie. Qui si trova il gruppo scultoreo trecentesco originale della Madonna in trono con Bambino ed Angeli con opere di pregio dei più autorevoli artisti del passato da Coppo di Marcovaldo ad Arnolfo di Cambio, da Simone Martini, a Luca Signorelli e Niccolò Circignani. Infine la Sala delle Sinopie, dove è possibile ammirare bozzetti preparatori degli affreschi della Cappella del Corporale, preziose oreficerie e sculture di vario genere.

Da visitare anche la Libreria Albéri, il suggestivo ambiente, inserito tra la cattedrale e i palazzi Papali, che fu edificato nel 1449 per accogliere la biblioteca dell’arcidiacono Antonio Albèri che nel testamento dispose di lasciare al Duomo la sua raccolta: oltre 300 volumi, tra manoscritti e preziosi incunaboli. La Libreria Albèri accoglie un oggetto straordinariamente prezioso, carico di storia e di tradizione e di una valenza simbolica che ne supera il valore culturale e fa tuttora parte di una storia viva e reale: il Reliquiario del Corporale, il tabernacolo d’argento firmato dall’orafo senese Ugolino di Vieri nel 1338, che nei suoi smalti contiene il racconto figurativo più antico della storia del miracolo eucaristico avvenuto a Bolsena nel 1263.

Al piano terra del nobile Palazzo Soliano si trova invece il museo d’arte moderna Emilio Greco che ospita una collezione di 32 sculture in bronzo e 60 opere grafiche (litografie, disegni e acqueforti) dell’artista siciliano Emilio Greco al quale si devono anche le sculture delle porte in bronzo del Duomo.

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