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I musei di ieri e oggi
La passione collezionistica eĢ un aspetto della natura umana. Lāinizio della raccolta di oggetti particolari eĢ documentata fin dal Paleolitico e nessunāepoca e nessuna civiltaĢ ne vanno esenti.
La riscoperta dellāantico nellāUmanesimo e la ricerca naturalistica danno inizio, nel XV e nel XVI secolo, alle due tendenze che condurranno alla creazione dei primi musei: la raccolta di opere di arte antica, soprattutto di scultura, e la raccolta di curiositaĢ naturali ed etnografiche e, piuĢ in generale, di āmeraviglieā che caratterizza le Wunderkammer.
A queste prime forme museali, allāinizio del tutto prive di sistematicitaĢ, nel corso della storia venne imposto un ordine maggiore: man mano che le discipline scientifiche procedevano dandosi un metodo rigoroso, le collezioni naturalistiche si organizzavano seguendo le classificazioni scientifiche, mentre i musei artistici si legavano alle strutture dāinsegnamento delle arti, ricercando un ordinamento didattico. In questa direzione, lāIlluminismo diede al museo una fisionomia pressocheĢ definitiva.
NellāOttocento, infatti, il grande mutamento non fu tanto dovuto a nuove forme museologiche, quanto piuttosto al passaggio dei musei agli stati, che li aprirono a un pubblico vasto e indifferenziato, facendone importantissime istituzioni culturali.
Dopo il momento di crisi rappresentato dalla prima metaĢ di questo secolo, oggi senza dubbio il museo sta ripensando in modo positivo la propria funzione, ridefinendo non soltanto le forme visibili di edifici e allestimenti, ma anche e soprattutto il proprio ruolo nei processi di crescita culturale del pubblico.
La riscoperta dellāantico nellāUmanesimo e la ricerca naturalistica danno inizio, nel XV e nel XVI secolo, alle due tendenze che condurranno alla creazione dei primi musei: la raccolta di opere di arte antica, soprattutto di scultura, e la raccolta di curiositaĢ naturali ed etnografiche e, piuĢ in generale, di āmeraviglieā che caratterizza le Wunderkammer.
A queste prime forme museali, allāinizio del tutto prive di sistematicitaĢ, nel corso della storia venne imposto un ordine maggiore: man mano che le discipline scientifiche procedevano dandosi un metodo rigoroso, le collezioni naturalistiche si organizzavano seguendo le classificazioni scientifiche, mentre i musei artistici si legavano alle strutture dāinsegnamento delle arti, ricercando un ordinamento didattico. In questa direzione, lāIlluminismo diede al museo una fisionomia pressocheĢ definitiva.
NellāOttocento, infatti, il grande mutamento non fu tanto dovuto a nuove forme museologiche, quanto piuttosto al passaggio dei musei agli stati, che li aprirono a un pubblico vasto e indifferenziato, facendone importantissime istituzioni culturali.
Dopo il momento di crisi rappresentato dalla prima metaĢ di questo secolo, oggi senza dubbio il museo sta ripensando in modo positivo la propria funzione, ridefinendo non soltanto le forme visibili di edifici e allestimenti, ma anche e soprattutto il proprio ruolo nei processi di crescita culturale del pubblico.
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