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Chiesa di San Pietro in campagna

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Dating back to the 12th century, San Pietro in Campagna is the oldest church in Luino. Although the structure underwent renovations starting in the early 16th century, the Romanesque bell tower remains the most precious vestige of the medieval center. The south chapel, built to protect a fresco of popular devotion on the bell tower’s exterior wall, and the gabled faƧade, most likely designed by Gerolamo Quadrio, architect of Milan Cathedral, also date back to the 17th-century.
The interior features three naves divided by Baveno granite columns and a polygonal apse. Stucco decorations adorn the vaults, while the right south wall retains traces of 16th-century frescoes, including an Adoration of the Kings and two Saints (perhaps Ambrose and Augustine), long attributed to the youthful hand of Bernardino Luini. In the same nave, at the foot of a Nativity, lie the remains of Blessed Jacopo da Luino.
This was the village’s parish church until Charles Borromeo moved the parish to a new location in the town center in 1574. Vittorio Sereni and Piero Chiara are buried in the cemetery behind it.

In quella chiesa, sul pavimento di pietra grezza che era tutta una tomba degli antichi abitatori del borgo, avevano strisciato i piedi delle vecchie madri nelle messe antelucane, sui banchi lucidati dai gomiti puntati in preghiera erano passate le generazioni, sul marmo color carne della balaustra si erano protesi a ricevere l’ostia i volti ossuti dei padri. In sacrestia, quasi vergognoso del suo ingombro e della sua funzione, sonnecchiava il catafalco sul quale erano passati uno dopo l’altro i vecchi e i giovani nel loro ultimo viaggio.

40 storie di Piero Chiara negli elzeviri del ā€œCorriereā€, 1983

Gioventù, bellezza e sapore di vita erano cose che trovavo al cimitero e che solo lĆ  si arricchivano per me di sogni, s’ingrandivano e saziavano la mia fantasia. Ecco perchĆ© abbandonavo mia madre al mattino, o tutti e due i miei genitori nei pomeriggi di domenica per andarmene solo lungo i viali e scoprire lapidi, iscrizioni e ritratti. Come un superstite che cerca le tracce di un mondo scomparso e tenta di ricostruirne la storia, mi afferravo con l’immaginazione a un nome, a una data, e mi apparivano vite intere, vicende romanzesche e figure di un tempo.

Piero Chiara, Dolore del tempo, 1959

IL MURO

Sono
quasi in sogno a Luino
lungo il muro dei morti.
Qua i nostri volti ardevano nell’ombra
nella luce rosa che sulle nove di sera
piovevano gli alberi a giugno?
Certo chi muore… ma questi che vivono
invece: giocano in notturna, sei
contro sei, quelli di Porto
e delle Verbanesi nuova gioventù.
Io da loro distolto
sento l’animazione delle foglie
e in questa farsi strada la bufera.
Scagliano polvere e fronde scagliano ira
quelli di lĆ  dal muro ­­­–
e tra essi il più caro.
Ā«PapĆ  – faccio per difendermi
puerilmente – papà…».

Non c’è molto da opporgli, il tuffo
di caritĆ  il soprassalto in me quando leggo
di fioriture in pieno inverno sulle alture
che lo cerchiano lĆ  nel suo gelo al fondo,
se gli porto notizie delle sue cose
se le sento tarlarsi (la duplice
la subdola fedeltĆ  delle cose:
capaci di resistere oltre una vita d’uomo
e poi si sfaldano trasognandoci anni o momenti dopo)
su qualche mensola
in via Scarlatti 27 a Milano.

Dice che ĆØ caritĆ  pelosa, di presagio
del mio prossimo ghiaccio, me lo dice come in gloria
rasserenandosi rasserenandomi
mentre riapro gli occhi e lui si ritira ridendo
– e ancora folleggiano quei ragazzi animosi contro bufera e notte –

lo dice con polvere e foglie da tutto il muro
che una sera d’estate ĆØ una sera d’estate
e adesso avrà più senso
il canto degli ubriachi dalla parte di Creva.

da V. Sereni, Gli strumenti umani (1965)

Throughout his life, Vittorio Sereni drew inspiration from Luino, its districts, and its places: Zenna, Creva, the Kursaal, and even the ā€œwallā€ of the cemetery of Chiesa di San Pietro form the coordinates of a poetic map that tells the story of the town and its surroundings through the timeless sensations and words of the poet.
In the poem, Sereni returns in thought to the cemetery wall in Luino and to his father, whose presence he still feels vividly alive.

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