LaĀ più EconomicaĀ Segnaletica TuristicaĀ InterattivaĀ conĀ Qr Code.Ā Ogni Comune ha bisogno di una segnaletica che possa dare informazioni ai turistiĀ 24 ore su 24, illustrare tutto il patrimonio culturaleĀ in più lingue, migliorare laĀ fruibilitĆ Ā dei monumenti,Ā integrarsiĀ perfettamente con la cittĆ  e rendere più facile l’accessibilitĆ Ā per il turista e il cittadino.

VUOI DIVENTARE LA PROSSIMA CITTƀ INNOVATIVA?

ATTENZIONE

QrTour ĆØ ottimizzato per essere navigato da dispositivi smartphone e tablet.

Per vedere il contenuto della pagina scansiona il QrCode con il tuo device.

Ninfeo Bramante

Ā Ā 

Tra i monumenti più affascinanti di Genazzano vi ĆØ il ā€œNinfeoā€. All’inizio del Cinquecento, i Colonna concepirono l’idea di realizzare un giardino nella valle di Soglia, dove avevano proprietĆ  di diretto dominio e dove scorreva il Fossato, fiancheggiante la via pubblica che da Genazzano conduceva fino a Paliano.
Nel giardino erano presenti un lago e un Ninfeo. Sono stati infatti individuati quattro gradoni che avrebbero articolato il lago in più specchi d’acqua su tre livelli; il primo si trova all’altezza del Ponticello sul Fossato, a monte del Ninfeo, il secondo e il terzo all’altezza dei fianchi del Ninfeo, il quarto corrisponde alla diga esistente a sud del Ninfeo, nominata nei documenti come Muro Lungo.
Il “Ninfeo” vero e proprio consiste in un casino con facciata a loggia di tre campate, aperta verso la valletta e absidata sui due lati corti. Dietro al portico si estende in parallelo un ambiente rialzato costituito da tre vani rettangolari voltati a crociera, le cui pareti sono articolate da nicchie circolari e rettangolari, il vano centrale ĆØ absidato. Sul fianco nord di questo ambiente si trova una stanza ottagona che presenta grandi nicchie disposte diagonalmente, con sedili al loro interno che consentivano di riposare godendo del fresco ombroso e dei getti d’acqua restando all’asciutto, e una vasca d’acqua circolare al centro. L’alimentazione doveva essere garantita da una sorgente vicina. Ai lati del corpo centrale della fabbrica ci sono due stanze quadrate con due rispettivi ambienti retrostanti.
L’accesso alla loggia era frontale mediante una scala e la loggia fungeva da vestibolo; dietro si aprono i tre ambienti corrispondenti posti in posizione sopraelevata, formanti il vero e proprio ninfeo.
La copertura della loggia, ora crollata, doveva essere a cupola nella campata centrale e a crociera nelle campate laterali.
Le arcate della facciata poggiano su massicci pilastri con un ordine gigante di semicolonne sul fronte e inquadrano prospetticamente le retrostanti tre serliane, che a loro volta si aprono sugli spazi dell’ambiente absidato interno.
L’intera costruzione ĆØ caratterizzata dall’ordine tuscanico declinato in cinque diverse proporzioni, coordinate tra loro: le semicolonne giganti della facciata, le paraste che sorreggono gli archi d’imposta delle volte, le colonne e le paraste delle serliane, le lesene maggiori e minori delle esedre.
Gli elementi costitutivi dell’ordine, cioĆØ pilastri, colonne, trabeazioni, cornici, e della decorazione, come le conchiglie nelle nicchie, realizzati in tufo e in travertino, staccavano cromaticamente sull’intonaco dei campi murari.
Nei primi due decenni del XVI secolo gli ordini tuscanico e dorico erano adottati nei progetti di edifici extraurbani e militari. Il cosiddetto Ninfeo di Genazzano rappresenta certamente uno dei tentativi più riusciti e colti di riproporre l’ordine tuscanico e realizzarne una moderna restituzione architettonica.
Con certezza l’edificio non fu costruito in un’unica fase, come attestano numerose discordanze architettoniche rilevate dai diversi studiosi. Alla prima fase della fabbrica appartiene il corpo centrale, costituito dal loggiato e dall’ambiente absidato, organismo omogeneo progettato secondo una regola geometrica esatta. Alla seconda fase della fabbrica appartengono i due corpi laterali, caratterizzati dalle finestre bugnate in travertino; le loro proporzioni esulano, infatti, dal modulo che governa il corpo centrale. L’aggiunta del corpo laterale sul fianco sud comportò l’apertura di un portale architravato che sostituƬ l’absidiola centrale.
Il punto di vista prospetticamente privilegiato del teatrale frons scenae ĆØ individuabile in un punto sul fondo della valletta antistante, ma esistono diversi artifici escogitati dall’architetto per ovviare agli effetti ottici del punto di osservazione frontale e dal basso e fare apparire illusionisticamente le serliane su un piano allontanato in profonditĆ  più di quanto non lo siano nella realtĆ .
L’edificio forse non fu mai terminato come dimostrano le buche pontali mai chiuse, l’assenza di fuliggine nella canna fumaria del forno e altri indizi. La fabbrica potrebbe essersi interrotta per danni sopravvenuti, giĆ  in fase di edificazione, a causa del suolo argilloso e dell’azione erosiva del corso d’acqua (il “Fossato”) che lo lambiva.
Vicende politiche e familiari ne determinarono l’abbandono: solo nel 1532, con Ascanio Colonna , si trovano notizie archivistiche che riguardano alcuni lavori. Dal 1540 lo stato feudale di Ascanio precipitò in una grave crisi politica ed economica e i suoi possedimenti nel Lazio furono confiscati dai papi per due volte. Il figlio Marcantonio ereditò una situazione finanziaria disastrosa e fu costretto ad amministrare il proprio patrimonio con rigore e parsimonia tanto che nel 1558 il giardino fu trasformato in orti concessi in enfiteusi dietro pagamento di canone annuo. Lo stesso Ninfeo fu affittato come rimessa di bestiame vaccino e tale restò fino al XVIII secolo.
Ai problemi strutturali si aggiunsero certamente gli effetti del terremoto del 1703, probabilmente causa del cedimento del pilastro a nord e della caduta delle volte. I documenti riferiscono che il pavimento restò ingombro di gran quantità di cementi crollati.
L’aspetto dell’edificio richiama la tipologia di taluni ambienti termali antichi, quali le Terme di Diocleziano, e anche lo schema di quel che restava della basilica di Massenzio, tanto che tra Seicento e Settecento si venne formando l’idea che si trattasse di un edificio termale antico (“Bagni di Antonino Pio”). Solo a fine Ottocento fu riconosciuto da Giuseppe Tomassetti come opera di etĆ  rinascimentale. Giovannoni, nel Novecento, lo giudicò opera di scuola bramantesca. Più recentemente Frommel e Bruschi hanno attribuito con convinzione la progettazione a Bramante stesso.
Caratteristico dell’edificio ĆØ l’elemento stilistico delle serliane con archi concentrici e cinque oculi, poste tra la loggia e l’ambiente più interno. Il motivo degli archi con oculi appare tipicamente bramantesco . Tale elemento ĆØ adottato anche nella chiesa di S. Maria Maddalena nella vicina Capranica Prenestina, edificio completato nel 1520. Anche il motivo della serliana ĆØ introdotto a Roma da Bramante e ripreso più volte da Raffaello. In base alle chiarissime somiglianze con la loggia della Villa Madama di Raffaello, Frommel ritiene che il Ninfeo di Genazzano ne costituisca il modello e l’antecedente.
Quanto al committente gli studiosi hanno finora fatto riferimento al cardinale Pompeo Colonna. In realtĆ  il cardinale Pompeo non ha mai avuto a che fare con Genazzano, appartenendo a un altro ramo in cui si articolava la grande famiglia baronale. Le sue corti e le sue proprietĆ  erano a Roma e a Montefortino (Artena).
Escludendo con certezza la committenza da parte del cardinale Pompeo, viene anche la delimitazione cronologica ipotizzata nel periodo 1508-1511. L’ideazione del complesso può essere attribuita a Prospero, capitano d’armi, o al fratello cardinale Giovanni, noto umanista, signori di Genazzano dopo il 1481. Per la datazione si possono prendere come riferimento le indicazioni di Bruschi che avvicina temporalmente il Ninfeo alle realizzazioni in Vaticano del cortile del Belvedere (1503-04) e del coro di S. Pietro (1505-06).
La seconda fase di costruzione potrebbe essere anche attribuita a Vespasiano, figlio di Prospero. Nel 1520 la moglie Beatrice Appiano acquistò due terreni nella zona del Ninfeo: si può quindi pensare che a questa data si stesse ancora lavorando alla realizzazione del giardino circostante.

Mappa

Ā Condividi la tua posizione

Ā Visualizza a schermo pieno

Scegli un altro punto di interesse

Ingrandisci

Rimpicciolisci

Paese

Eventi ricorrenti

Prodotti tipici

Genazzano bianco e rosso DOC

Cesanese di Olevano Romano o Olevano Romano DOC

Gnocchetti ā€œa coa de soricaā€

Gnocchetti di tiritello

Gnocchetti all'acqua bollita

Gnocchetti di patate

I sughi

Pasta e fagioli

Fegatelli

Coratella d’abbacchio con cipolla

Altri secondi

Fritture vegetali

Formaggi ovini

Prodotti da forno

Dove mangiare

La Sterpara
Via delle Colonnelle, 11
Tel: 06-9579767

La Taverna del Sole
Loc. Madonnella
Tel: 06-95570017
Tel: 333-7570861
Sito Web: tavernadelsole.com

Da Rossi
S.S. 155 di Fiuggi, Km 54
Tel: 06-9579058
Tel: 06-9579581
Sito Web: ristoranterossi.net

Trattoria Palumbo da Nicolina
Via Garibaldi, 20
Tel: 06-9579175

Antica Osteria da Terremoto
Via della Rocca, 16
Tel: 06-9579032
Tel: 334.5482609
Sito Web: anticaosteriaterremoto.it

Taverna del Principe
Via della Portella, snc
Tel: 3315321441

La Vecchia Osteria
Via Trento e Trieste, 6
Tel: 06-9579916

Dal Panzone
Via A. Gramsci, 2
Tel: 06-9540167

Antico Forno a Legna
Via Valle Rotelle (SR 155, km 57,00)
Tel: 06-9507577

Forno San Giovanni
Via San Giovanni, 69

Forno San Giuseppe
Via Acquasanta, 6

Dolcepizza
Piazza D'Amico, 21
Tel: 06-9578888

Antico Forno Santandrea
Via San Paolo, 9
Tel: 06-9579840

Pizzeria al Corso
Piazza G. Matteotti
Tel: 06-9540255

Pizzeria al Corso
Corso Vannutelli, 39
Tel: 06-9540209

L'angolo dei sapori
Piazza G.Matteotti
Tel: 06-9540255

Nuova Cantina Sociale Casal Martino
Via Casilina, km 55,50
Tel: 06-9579121
E-mail: info@casalmartino.it

Vinicola Schiavella
Via Filippo Turati, 19
Tel: 06-9579500
E-mail: info@schiavella.it

Azienda Agricola Fois Giacobbe e Giovanni
LocalitĆ  Santa Cristina

Pasta all'uovo "Da Nonita"
Via G. Di Vittorio, 27/29
Tel: 06-9578016

Pasta all'uovo
Via Nuova, 78
Tel: 06-9578544

Dove dormire

Albergo Cremona
Via Palmiro Togliatti, 19
Tel: 06-9579603
Sito Web: hotelcremonagenazzano.com

La Taverna
Loc. Taverna Cauzza, 5
Tel: 333-2754560
Sito Web: beblataverna.it

McPoock
Via Pantano snc
Tel: 06-9540212
Tel: 346-6418409
Sito Web: mcpoock.it

Casa del Girasole
Via Luigi Petroselli, 34
Tel: 06-9578303
Tel: 333-485935
E-mail: info@casadelgirasole.com

La Madonnella
Via Luigi Petroselli, 34
Tel: 06-9540076
Tel: 339-6021380
Sito Web: bb-lamadonnella.it

Locanda delle Ginestre
Via del Papa, 16
Tel: 06-9578506
Tel: 324-9004060
Sito Web: ostellogenazzano.it

Aminta Resort
Via Trovano, 5
Tel: 06-9578661
Sito Web: amintaresort.it

La Sonnina
Via Colle Mufiano, 19
Tel: 06-95570012
Tel: 339.5667418
Tel: 3339317417
Sito Web: fattorialasonnina.org

Grotta Biscia
Via Valmontone, 27
Tel: 06-9540065
Tel: 329-0806197
Sito Web: agriturismogrottabiscia.it

Lupicuti Luciano
Via Martorelle s.n.c
Tel: 06-9508461

Terra del Vento
Via Spinaceto - Loc. Santa Cristina
Tel: 06-9578568
Tel: 338.8044289
Tel: 340.4653548
Tel: 348.3327138
Sito Web: agriturismoterradelvento.it

Numeri utili

Associazione Turistica Pro Loco
Tel: 06-9578516

AVIS Genazzano
Tel: 334-3368008

Banca di Credito Cooperativo di Palestrina
Tel: 06-9578634

Banca di Credito Cooperativo di Bellegra
Tel: 06-9540265

Banca Popolare di Milano
Tel: 06-9579012

Biblioteca Comunale
Tel: 06-9579745

Carabinieri
Tel: 069579006

Centro Sociale per Anziani
Tel: 06-9578778

Comando Vigili Urbani
Tel: 06-9578524

Comune
Tel: 06-955791

Cotral
Tel: 06-9557081

Croce Rossa Italiana
Tel: 346-5047220

Farmacia Bacecci Cinzia
Tel: 06-9579013

Protezione Civile
Tel: 06-9540238

Tel: 338-7330086

Santuario Madonna del Buon Consiglio
Tel: 06-9579002