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Palazzo e Museo Mandralisca

  

Il Palazzo, costruito molto probabilmente fra XVII e XVIII sec. su edifici precedenti e più volte ristrutturato, ampliato e restaurato nel corso del ‘700 e dell’800, era la dimora di famiglia dei baroni Piraino di Mandralisca. Si trova in quella che una volta era detta “Strada Badia” (oggi Via Mandralisca). Qui nacque e visse (1809-1864) Enrico, poliedrico intellettuale, collezionista, patriota e deputato al I Parlamento italiano (1861), benefattore che, privo di eredi diretti, lasciò per testamento tutti i suoi beni alla Città per la creazione di un museo e di una scuola in grado di educare i giovani di Cefalù e del circondario con gli studi umanistici e l’amore per le Arti. Quella che era stata casa sua e della di lui moglie Maria Francesca Parisi divenne così un luogo di conoscenza, grazie alla preziosa biblioteca e al percorso espositivo fra la pinacoteca, dove spicca il celebre Ritratto d’uomo di Antonello da Messina (XV sec.), e le altre straordinarie collezioni: archeologica, con molti reperti rinvenuti dal Mandralisca nei suoi scavi, fra i quali il più notevole è il cratere ellenistico (IV-III sec. a.C.) detto “del Venditore di tonno”; numismatica, una delle più interessanti per le monete della Sicilia antica; e poi glittica, antiquaria, malacologica, paleontologica e tassidermica. Il Palazzo ospitò, dal 1890 al 1966, il Liceo Classico Mandralisca, nato per volontà testamentaria di Enrico, e, dal 1940, è sede della Fondazione che amministra il considerevole patrimonio del Barone ed è punto di riferimento per le attività culturali e formative in Città e nel territorio, con relazioni nazionali e internazionali. Il Palazzo, per gran parte visitabile, consta di otto ambienti al Piano nobile e otto al Piano secondo, più varie pertinenze, fra le quali, al Piano terra, il suggestivo Magazzino dell’olio, restaurato nel 1997, con le 20 grandi giare seminterrate realizzate a S. Stefano di Camastra, in cui si conservava l’olio prodotto nelle terre del Mandralisca.

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